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Tavolo Città – Report 18/01/20

Domande stimolo per i tavoli:

1. Quali sono i bisogni e i desideri della città su questo tema?

2. Cosa potrebbe nascere dentro all’ex Caserma Sani 2.0 che risponde a questi bisogni e desideri?

3. Che cosa produce questo tavolo (risultati)?

4. Che modalità di funzionamento intende darsi?

Sul metodo ci siamo organizzat* cosi:

– una persona ha facilitato

– una persona ha preso gli interventi (circa 3 min)

– una persona ha scritto sul cartellone

– due persone hanno fatto il report

Durante la prima ora abbiamo fatto un primo giro di proposte/spunti/riflessioni per rispondere alle prime tre domande che riportiamo sinteticamente evidenziando la proposta concreta:

Comitato Rigenerazione NO Speculazione: fare un report informativo in cui raccogliamo i dati affinché tutti conoscano la situazione delle aree abbandonate e oggetto di speculazione (quante, quali, mt ecc..)

Venti Pietre: Partendo dalla Sani mettere insieme una proposta complessiva che non riguardi solo la Sani. Bisogno di parlare alla città tutta e anche al piano nazionale. Proporre delle istanze anche sul piano legislativo che vadano a intaccare il modello. Utilizzare il frame e principio dei beni comuni.

XM: meno fretta di posizionarsi rispetto al mondo del movimento, diamoci il tempo di proporre iniziative e anche realtà che riteniamo interessanti. Esigenza di fare rete. Sani 2.0 come modello reale e possibile per stimolare altre realtà e situazioni sul grande discorso di speculazione e aree dismesse.

Gli Asini: Bologna disabituata a intervenire sui processi urbanistici. I cittadini considerano luoghi abbandonati come persi, nessuna presa di parola dal basso (disgregamento della politica). Caserma Sani+Stamoto 320000 mq. Grandi costruttori, grandi compagnie della distribuzione organizzata. Possibilità concreta di poter progettare sotto gli occhi di tutti, pubblicamente, non in segretezza, in un luogo concreto. Innescamento di presa di posizione e iniziative a partire da concretezza.

Venti Pietre: Non partiamo da anno zero. Momento decisivo, comune sta riguardando in questo momento accordi. Ragionare su metodo di coinvolgimento del quartiere. Quali sono questi bisogni e desideri? Di chi sono? Mappature, associazioni, per far interagire quartiere e persone, attivazione del cittadino che trova vantaggio nel pubblico e nel comunitario e si sente coinvolto. Uscire dalla nostra comunità e farlo immediatamente.

G.: sul tema abitativo e legame CDP. Unione inquilini progetto di dialogo con CDP. Intento di recupero sociale dei patrimoni dismessi. Creazione di 1milione di case popolari in Italia senza cementificare. Sfruttamento del patrimonio dismesso, accordi con vari enti, inquilini stessi che ristrutturavano a loro misura e indipendentemente abitazioni con conseguenti riduzioni.

XM: Rispetto ai bisogni e alle proposte concrete: 1. bisogno di sollevare un discorso su illegalità. Esempio della riunione con il vicinato, preoccupato soprattutto che lo spazio fosse illegale. Bisogno di sollevare discorso su differenza tra legittimo e legale. Approcciare la situazione da punto di vista giuridico e dei beni comuni aiuta. Molte cose che appartengono di diritto in quanto beni comuni sfociano nell’illegalità solo perché il diritto non ha gli strumenti adatti. 2. Bisogno di contesti intermedi di incontro, al di fuori delle logiche di consumo. Eliminazione delle piazze vissute e attraversate. Non andare in un determinato luogo per incontrare i propri simili. 3. Inchiesta sul quartiere, es differenza di classe sociale tra via ferrarese e via parri, quali sono i bisogni? 4. Condivisione di dati: es. mappe sulla distribuzione delle disuguaglianze in salute fatte dal Centro di Salute Internazionale (che mostrano per es. differenza di speranza di vita tra chi vive sui colli e la Bolognina) da condividere con tutta la città, non limitarla a riviste scientifiche, mediche, specializzate.

S.: sparizione dei quartieri. Scomparsa di dinamiche organizzative, piani di zona che stavano prendendo piede dagli anni 70. Scomparsa della Bolognina, quartiere Navile. Contrastato il decentramento amministrativo da PD. Casa di Kaula (biblioteca di quartiere nata dai bisogni di una bambina). Mancanza di spazi di aggregazioni normali. Idea di orti urbani e parcheggi gratuiti

25 gennaio incontro sui beni comuni a Firenze.

Asia USB: negli ultimi anni è cambiata la tendenza della città. Suddivisione tra proletariato e popolazione d’elite. Smantellamento case popolari, creazione di una città vetrina in cui non tutti sono visti bene. Caserma sani granello nell’ingranaggio cittadino. Inversione di rotta. Questo modo di andare avanti non è a favore del cittadino. Cambiamento del mondo di lavoro. I diritti sono considerati come lussi (sanità, lavoro, abitazione). Improvviso interesse sulla Caserma Sani dopo anni di desolazione.

Lazzaretto: grandissima difficoltà di gestione dei luoghi abbandonati. Centri di spaccio, Casaralta.

Guerra simulata nell’area dell’ex caserma. Queste situazioni determinano contraddizioni. Abbandono del termine “bene comune”. Immaginare già avversari concreti . “la legalità

Costruire rapporti di forza affinché legalità cambi e rispecchi i nostri bisogni. Sviluppare un linguaggio diverso, più adatto a persone che hanno esigenze immediate.

Sportello sul diritto all’abitare. Sportello dovrebbe avere due compiti, interfaccia con ACER e informativo per le persone.

Campi Aperti: indagine sui bisogni reale. Laboratorio di quartiere della bolognina farsa. Spazi pubblici evanescenti. Convincere la gente sulla realtà del nostro laboratorio, dell’indagine e non il solito. Chiunque può diventare illegale tra gli abitanti, ci si può trovare dall’altra parte in poco tempo. (xm fino ad un anno e mezzo fa non era illegale). Dare supporto alle altre. Fare capire all’amministrazione quanto siamo uniti, che le lotte riguardano tutti. Proposta di metodo per il tavolo: creazione di sottogruppi, che subito si occupino nel concreto di ragionamenti uno ad esempio che si occupi di seguore la rete nazionale su beni comuni.

Problema di inquinamento per fare l’orto. Avevamo fatto le analisi alla Sani.

Urbanistica: pensare a bonifica

XM: mercificazione. Funzionalizzazione di tempo libero cultura e sociale. Direttiva dall’alto su ciò che va fatto e non va fatto in città. Illusione di libertà che in realtà è chiusura. Pulizia nel discorso, nel linguaggio. Ci regalano strumenti dopo averceli sottratti. Lotta continua, ipocrisia. Creazione di tessuto sociale calata dall’alto. Sembra per assurdo un arricchimento derivato dal comune. Difficoltà per il cittadino a capire come agire, come intervenire, fuoriuscendo dal voto. Dare la possibilità alle persone di intervenire, capire il grande potere e capacità di agire.

Prati di Caprara: raccolta firme. Desiderio di aprire discorso, coinvolgimento. Basta all’ennesimo supermercato. Esigenza di trovare referenti nei sottogruppi.

Riposta esperienza che sta per avviarsi di autogestione all’interno dei prati, incontri con le realtà che sono in rete con noi e promuovere attività, percorsi guidati, iniziative culturali riaprire il parco alla città.

LabUrba: Comune non sa cosa fare su queste grandi aree. Patrimonio industriale. Favorevole all’apertura di altri spazi, senza cadenze temporali fisse. Disponibilità anche come LaBurba. Utilizzare la Sani come terreno di sperimentazione di recupero di edifici dal basso. Sostenibilità ecologica. In pochissime università italiane si parla di recupero dal basso, se ti interessa servono corsi privati.

XM: buon equilibrio tra ragionamenti teorici e proposte pratiche. Ragionare su modalità di progettazione già qui e ora, in un sottogruppo. Proposta teorica: creare nuovo nemico–> CDP non solo comune. Fare un incontro pubblico con Marco Bersani, fondatore di ATTAC. Come CDP incide sulla vita delle persone.

exCasermaSani: proporre un sottogruppo che lavori su indagine su bisogni del quartiere e coinvolgimento abitanti. Incontro in una piazza?

LabUrba: terzo attore è anche area finanziaria e immobiliare che poi va a fare i lavori nelle aree che vengono dismesse. Con LabUrba avevamo già pensato di fare un incontro su questo, e lo aggiungerei.

Venti Pietre: su CDP, nella rete nazionale Beni Comuni c’è esperienza di Poveglia (isola abbandonata vicino a Venezia di CDP) che cittadini si sono ripresi.

Si ripetono date dei due incontri su Beni Comuni:

25 gennaio a Firenze > https://www.facebook.com/events/485153735762275/

1 e 2 febbraio a Milano Rete Nazionale Beni Comuni > https://www.facebook.com/events/870623276707082/

In un secondo momento abbiamo provato a fare una sintesi delle proposte emerse da declinare in azioni concrete/sottogruppi di lavoro (scrivere a referenti per lasciare la propria mail e tenersi in contatto):

1. Incontro pubblico informativo su CDP in un luogo cittadino (es. Sala Borsa) + report informativo su luoghi abbandonati [referente monda@inventati.org]

2. Inchiesta/indagine partecipativa su bisogni degli abitanti del quartiere [referente romanelli.margherita@gmail.com]

3. Beni comuni: andare agli appuntamenti nazionali per raccogliere info e mettersi in rete 25/1 Firenze e 1-2/2

4. Abitare (sportello per il diritto all’abitare, formazione su autorecupero) [referente lairis@inventati.org]

Ogni sottogruppo può incontrarsi autonomamente come crede. Ci siamo dat* come compito da qui al prossimo incontro generale dei tavoli SABATO 1 FEBBRAIO che ogni sottogruppo inizi a sviscerare meglio la propria proposta per renderla realizzabile.

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