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Ecologia politica

Tavolo Ecologia Politica – Report 18/01/20

Si inizia con un giro di opinioni e iniziative di tutti i singoli partecipanti al tavolo da cui emergono i seguenti raggruppamenti di proposte e considerazioni:

mobilità sostenibile in città, la necessità di orti e spazi verdi comuni e fruibili a tutt* (l’ex Sani come spazio verde vitale e come spazio fisico permanente di discussione), attuazione di forme di proviggionamento energetico sostenibile e contrasto alla cementificazione e gentrificazione selvaggia della città. Tali temi possono essere estremamente funzionali ed efficaci al contrasto all’ inquinamento dell’aria in città (la pianura Padana è la zona più inquinata d’ Europa da PM10 e PM2.5, tanto che l’aspettativa di vita media qui è 2-3 anni inferiore a quella nazionale), come ad esempio è stato già fatto da AriaPesa a Bologna.

2) Riportare il tema dell’ecologia alla sua funzione cardine di critica al capitalismo, attaccando le sue degenerazioni consumistiche e individualistiche che hanno portato l’uomo ad una visione troppo “antropocentrica” e possessiva della natura (tendendo a far sì che sia la natura a piegarsi ad esso e non vice-versa). Da qui la necessità di riportare le lotte ambientali ed ecologiste ad una dimensione attuativa di politiche dal basso (dentro la Sani), sottraendo così ai grandi partiti l’opportunità di sfruttare disonestamente tale tema per i propri profitti. quindi, rompere gli schemi sulla concezione ambientalista in occidente.

3) Consumo alternativo e modelli agricoli di produzione sostenibili e di cucine popolari che insistano sulla sovranità alimentare e su come attuarla (progetti dentro la Sani che si aggiungano al già consolidato mercato di campi aperti, ad esempio un’esperienza agricola come in cooperativa che crei inoltre connessioni sane fra individui e vari collettivi) e porla come solida critica al capitalismo (come fa ad esempio Genuino Clandestino). Da qui il potenziamento delle pratiche di autogestione tramite un’autoproduzione sostenibile, non solo alimentare, ma anche di vestiario, oggettistica, edilizia eccetera che possa generare consapevolezza nei singoli e costruire una critica ai modelli dei mega super- market e centri commerciali (il comitato BECCO ha già esperienza su sto tema).

4) Lotte territoriali e proseguimento del medesimo tavolo intrapreso in occasione della “3-giorni sull’ autogestione” di fine Novembre insieme ai NoTap, NoTav,NoIlva, NoSnam, ma allargando il discorso a realtà territoriali in lotta nella Bassa e nella Padania (ad esempio il Passante di Mezzo, discarica di Baricella, Sovrappressione Pozzo di Stoccaggio di Minerbio, NoGasaran di Cremona, NoTriv, Rigenerzaione No Speculazione eccetera). Il punto di partenza potrebbe essere il risultato finale della discussione della 3-giorni e cioè l’autogestione dei territori come forma di autodeterminazione dei popoli che lo vivono e dalle comunità che lottano per esso. Ci si pone come punto finale l’obbiettivo di creare una rete nazionale delle lotte territoriali che parta da Bologna e che prosegua il medesimo percorso iniziato in ValSusa lo scorso anno e culminato con la grande Manifestazione a Roma del 28 Marzo 2019.

5) Etica e giustizia ambientale ed ecologica e lotta contro le nocività (la lotta contro le nocività si interseca perfettamente anche nelle lotte territoriali); il disorso della giustizia climatica si incastra solidamente col tavolo sulla repressione poiché attualmente i/le difensori dell’ ambiente sono fra i/le più duramente colpiti/e dalle misure repressive del decreto sicurezza bis.

In pratica l’ecologia è potenzialmente un enorme contenitore di queste ed altre vertenze/temi, molte delle quali possono insistere proprio sulla Sani stessa. Saperi, discussioni ed esperienze pratiche che possano essere poi diffusi anche aldifuori dell’ex caserma.

PROPOSTE PRATICHE E DI ATTIVITÀ EMERSE DALLA DISCUSSIONE:

– Formazione di una “GREEN HOUSE” dentro la Sani come alternativa a centri commerciali, mega-market e ove istituire laboratori di autoproduzione e recupero di oggetti di ogni sorta e di autoproduzione alimentare;

– Raccolta e selezione di materiale per la creazione di una bibliografia e filmografia su ecologia e ambientalismo e le sue lotte (per far tesoro di pratiche da attuare successivamente) da iniziare a produrre già per il prossimo incontro del tavolo tematico;
Questo punto si lega a quello successivo, ovvero
– Incontri teorici e pratici di autoformazione su ecologia e autoproduzioni, un primo appuntamento segnato è il 15 Febbraio quando si terrà un incontro sulle sementi contadine organizzato da Camilla e Campi Aperti;

– Riuscire a individuare e contattare tutte le realtà che si occupano di ecologia politica in città e nella bassa per allargare il tavolo e, magari, stilare una mappa di tali lotte con le relative pratiche e risultati conseguiti, di modo da farne tesoro e autoformazione (anche con eventi pubblici) per essere pronti ed organizzati per una ripresa della Sani;
Extinction Rebellion e FFF si occupano di stilare una prima lista

– Azioni ( e magari anche un infoshock) miranti a smascherare e ostacolare i vari centri commerciali e turistici (es. F.i.c.o) in città come concretizzazioni di un modello di urbanizzazione scellerato e puramente mirato al profitto a discapito delle esigenze dei cittadini (contattare Becco);

– Istituire un osservatorio su ciò che succede in Italia e nel Mondo in termini di devastazione ambientale ed ecologica e di resistenze territoriali e relative misure repressive, per avere una visione d’insieme che analizzi efficacemente lo stato attuale circa tale tema;

– Istituire un osservatorio su inquinamento e su qualità dell’ aria (contattare AriaPesa) attorno alla Sani e dentro di essa (bonificazione dei terreni della Sani tramite canapa industriale?);

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